Traversata delle 13 Cime al Cevedale line


  • impegno

Impegno 4


tecnica

Tecnica 3


persone

Persone 2


autovalutazione

Giorni 4 per la Traversata Cevedale 13 Cime

PROGRAMMA TRAVERSATA 13 CIME AL CEVEDALE

La traversata delle 13 Cime si sviluppa nel Parco Nazionale dello Stelvio tra Lombardia e Trentino Alto Adige. Creste rocciose e ghiacciai sono il terreno che incontreremo durante il nostro tour.
Ci richiede una buona forma fisica per affrontare una traversata che si sviluppa su un percorso di 17 Km con dislivelli mai troppo elevati mantenendosi ad una quota di 3300 mt.
Trascorreremo 2 giorni in Rifugi confotevoli e 2 giorni in bivacco autosufficienti in un vero ambiente di Alta Montagna.
La proposta su più giorni rende il percorso un po più semplice e di più ampio respiro e permette di non correre troppo.



1 giorno:

Raggiunta Santa Caterina Valfurva si percorre la strada della Valle dei Forni fino al parcheggio presso il Rif. Alb. Ghiacciaio dei Forni (2178m). Da qui si parte a piedi lungo il sentiero, il primo pezzo su strada sterrata che sale a Malga Forni, è lo stesso sentiero che porta al Rif. Branca, ma alla malga si svolta a sinistra imboccando la Valle di Cedec e seguendo per il rif. Casati. Con una bella visuale sulla seraccata della vedretta dl Cedec si raggiunge il passo e appena dietro il Rif. Casati (3254m). 2,45 h  disl. 1000 mt

2 giorno:

Partenza dal rifugio appena sorge il sole. Preparata la cordata da ghiacciaio si risale la vedretta. Poi ci si porta sulla sinistra del ghiacciaio e con una splendida visuale della parete Est del Gran Zebrù, si sale fino al pianoro ai piedi delle pareti Nord-Ovest del Cevedale e della ZufalSpietze. Giunti di fronte alle due cime si vede chiara la traccia che sale verso destra attraversando la terminale dove è meno pronunciato e con un paio di inversioni raggiunge il colle a pochi metri dalla vetta del Monte Cevedale.  Raggiunta la ZufalSpietze si ridiscende e si percorre la cresta verso il Monte Cevedale. A metà cresta c’è una grossa lama rocciosa, si supera affiancandola prima a destra e poi da metà salendo in piena cresta dove buoni appigli e fessure facilitano il nostro passaggio. Dalla vetta del monte Cevedale (3769m) si discende lungo divertente pendio ghiacciato verso la cresta rocciosa del Monte Rosole. La cresta rocciosa si percorre facilmente anche con i ramponi addosso per il continuo alternarsi di tratti rocciosi e traversate su ghiacciaio. Salito per facili rocce il Monte Rosole (3529m), si raggiunge in poco il bivacco Colombo e da qui ci si riporta sul ghiacciaio. Disceso il breve pendio fino al Col de la Mare (3442m) inizia la salita verso il Palon de la Mare seguendo il facile pendio ghiacciato. Dalla vetta si discende la cresta rocciosa fino al Passo della Vedretta Rossa (3405m), dopo la quale si torna sul ghiacciaio; ancora alcuni metri in discesa fino ad intercettare la traccia che sale dai Forni e dal Rif. Branca e si riprende a salire verso il Monte Vioz (3645m).
Dopo una vista panoramica sull’intera traversata si discende al Rif. Mantova al Vioz (3535 m). 7,30 h  +1197m  -940 m.

3° giorno

Colazione al rifugio alle 4.45 e partenza alle 5.00. Si risale il Monte Vioz (3645m) e attraversato la conca di ghiacciaio si arriva alla Cima Linke (3631m). Qui inizia la discesa verso il Colle del Vioz. Superata una prima sella si risale in cresta per scendere al Colle del Vioz (3330m). La salita alla Punta Taviela è ben attrezzata; su roccie poco stabili si procede a serpentina su facili passaggi. Due tratti sono attrezzati con catene. Usciti dalla cresta rocciosa si percorre un diagonale su ghiacciaio che porta dritto in cima alla Punta Taviela (3612m). Da qui si prosegue per tratti alternati di neve e rocce fino alla Cima di Pejo (3549m) e sempre in cresta fino alla Rocca Santa Caterina (3529m); il percorso è sempre in cresta e dalla Taviela diventa molto più affilata, aerea e richiede una costante concentrazione. Il percorso è sempre sul filo di cresta e la traccia è chiara per il passaggio di numerosi alpinisti. Dalla Rocca si scende subito in cresta verso un tratto ripido ed impegnativo, è descritto come il tratto più delicato di tutta la traversata: 5m di parete di IV grado in fessura attrezzata con catena e scalini avvitati nella roccia. Individuato il percorso si supera in breve ma segue subito un traverso pianeggiante su affilata lama di roccia sopra placche aeree. Il passaggio si supera con attenzione sfruttando la lama per le mani ed i piedi in aderenza sulla placca. Sono sicuramente questi i passaggi più impegnativi, giunti al Colle Cadini (3409m) si procede salendo verso la Punta osservando subito le baracche ed i camminamenti della I° Guerra Mondiale. Gli ultimi metri di scalinata di larice in trincea portano dritti alla Punta Cadini (3524m) dove diversi resti di baracche e postazioni dominano la visuale di tutto il Ghiacciaio dei Forni. Dalla Punta si può scendere seguendo i reticolati sulla cresta verso sud e scendere facilmente al Colle degli Orsi (3440m). Poco sopra il colle è sito il bivacco Meneghello (3440) dove ci fermeremo per la notte. (Qui è possibile scendere a Pejo lunga disccesa)

4° giorno

Rimanendo sulla neve e salendo il pendio ghiacciato, prima poco pendente poi sempre più ripido fino a salire di fronte al Monte Giumella (3594m). Dopo un leggero pianoro sul ghiacciaio, si sale giungendo dritti alla croce di Punta San Matteo (3678m) proseguendo per il Dosegù si percorrono creste di ghiaccio e di roccia; bisogna far Dalla Cima Dosegù (3560m) fino alla Punta Pedranzini (3599m), con passaggi di I° grado;  si scende poi ad una  selletta e si prosegue in salita diretti all’ultima cima, il Pizzo Tresero (3594m) dove troveremo il Bivacco Seveso (3450) dove potremo riposare per sendere al Passo Gavia il mattino seguente. La traversata può essere percorsa anche in senso contrario.


NOTE

Se fosse necessario apportare modifiche in conformità alle norme per il contenimento della pandemia, ne darò immediata comunicazione agli iscritti, aggiornando programmi e date anche sulle pagine web del sito.
Nel caso di annullamento dell’attività a causa degli eventi legati alla pandemia è garantita la riprogrammazione dell’attività stessa in altra data o il rimborso della quota versata.



750 €

Prezzo per Persona




DATE

Iscizioni aperte

12-15 Luglio 2022

29 Agosto-1 Settembre 2022

Su prenotazione Giugno Settembre


IN BREVE

RITROVO:
Ore 11,00 Parcheggio Valle dei Forni S. Caterina Valfurva, breafing con la guida alpina e controllo attrezzatura, partenza.
RIENTRO:
Ore 11,00 al Passo Gavia
DIFFICOLTA':
DIFFICILE  uso ramponi e picozza e ottima forma fisica
DISLIVELLO:
1000 mt.
ATTREZZATURA:
Abbigliamento da montagna, zaino,cibo per una notte in bivacco,acqua e barrette energetiche, casco, imbragatura, scarponi, ramponi, picozza.
LA QUOTA COMPRENDE:
Accompagnamento guida alpina UIAGM materiale comune e assicurazione soccorso / recupero CNSA.
SERVIZI ESCLUSI:
trasferimenti- taxi, mezza pensione in rifugio
( guida clienti) o quanto non incluso nella "quota comprende".
N. PARTECIPANTI: 2.
QUOTA INDIVIDUALE: 750€
con 2 persone, prenotazione e caparra prenotazione rifugi.